Profumo di donna

Dino Risi è uno dei più importanti registi del cinema italiano tra gli anni ’50 e ’60. Generalmente viene profumo-di-donnariconosciuto come uno dei padri della “commedia italiana,”  questa definizione non implica che si tratti di film che facciano ridere in ogni momento, significa invece che i racconti sono un insieme di amarezza e felicità, come la stessa vita. Non sempre si termina con un finale felice.

Dino Risi ha lavorato con il Gotha del cinema italiano, ma divenne famoso per aver utilizzato prevalentemente attori come Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e Alberto Sordi. Attori perfettamente in grado di caratterizzare in modo ideale i difetti e le virtù degli italiani. “Profumo di donna” è tratto da un libro di Giovanni Arpino. Nel film del 1974, Vittorio Gassman impersona un cieco ex ufficiale dell’esercito, il quale intraprende un viaggio da Genova a Napoli. Un giovane ragazzo lo accompagna. Fausto, il personaggio di Gassman, deve affrontare la tragedia dell’essere cieco, e desidera suicidarsi…

Fausto è un uomo che ha perso tutto, è però sempre in grado di sentire la presenza di una donna (questo spiega il titolo del film “Profumo di donna”), ma non desidera essere amato per misericordia.

È difficile descrivere un film che tocca svariati temi: amicizia, invecchiamento e il dramma di essere differente dagli altri. Tutti gli argomenti vengono trattati in un modo delicato e commovente, nonostante non si tratti di un film che possa farvi piangere.

La performance di Vittorio Gassman è semplicemente superba, e gli garantì un premio a Cannes nel 1975. Nel corso dello stesso anno, il film venne nominato per un Academy Award.

Nel 1992, Al Pacino fu il protagonista della remake americano “Scent of a woman,” com’è comprensibile dal titolo che riprende l’esatta traduzione dell’originale italiano. L’attore si aggiudica un Oscar, ma il film americano non è certamente bello come l’originale. A parte la straordinaria performance di Pacino, tutti gli argomenti vengono trattati in tipico stile Hollywood, con una storia più schematica (per esempio il fatto che l’ufficiale cieco aiuti il suo giovane compagno non è presente nel film originale).

Suggerisco a coloro che hanno visto solamente la versione con protagonista Al Pacino, di guardare il film originale con Vittorio Gassman. È più leggero e complesso allo stesso tempo.

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