Once Upon a Time in America (C’era una volta in America)

Secondo me, questo è uno dei più straordinari esempi d’arte cinematografica. Non è un semplice cera-una-volta-in-americacondensato di 90 minuti con una fine senza particolari emozioni. Verrete trasportati all’interno del film dalla sua scena iniziale enigmatica in grado di svelare tutti gli argomenti della storia che verranno sviluppati successivamente. Per molte persone un’ora e mezza di puro racconto visuale, di storie misteriose fino a quel punto, prima che qualcosa diventi realmente lineare, è difficile da seguire e per questo scoraggia molte persone. I nostri propri ricordi sono solamente frammenti che divengono lineari solamente quando ci concentriamo su scene appartenenti alle nostre vite. Once Upon a Time in America segue questo stesso concetto, mentre seguiamo Noodles attraverso la parte più ` significativa della sua vita, il tempo nel quale prende forma la sua personalità. Quando la storia inizia realmente, incontriamo la ragazza che ha sempre amato, ma non è mai stato in grado di fare sua.

David `Noodles’ Aaronson (DeNiro) è un ragazzo nato sulle strade più disgraziate di Brooklyn, quando il crimine organizzato nacque in America. Di conseguenza crebbe e si formò in questa realtà. Questa è la sinossi più semplice della trama. La realtà è che non si tratta di un film che parla di gangster. Essere un gangster è il modo più semplice per Noodles di sopravvivere e tirare avanti, ma allo stesso tempo aliena e rovina il suo unico amore. Quando è sul punto di concedersi a Deborah, in una forma o nell’altra viene sempre riportato all’interno della gang.

Nel profondo, l’interpretazione di DeNiro è quella di un gangster con una coscienza, non in grado di impedirgli di essere un killer spietato, ma che regola in ogni caso la sua vita secondo rimorsi, rimpianti e colpa. Leone si prende una piccola licenza storico/poetica mostrando  sullo sfondo il ponte di Brooklyn in costruzione (il ponte venne costruito quarant’anni prima), ma in questo caso simboleggia la crescita di Noodles. Quando il ponte è composto da sole basi di calcestruzzo e torri incomplete, Noodles sta ancora plasmando il suo futuro. Al momento del completamento del ponte, Noodles è semplicemente un gangster e il ponte è grandioso. Quando ritorna dopo 35 anni, la nostra visione del ponte è data da una carrellata sotto la superstrada, il mondo ha continuato il suo percorso, ma il ponte e Noodles sono restati come in precedenza.

La durata: se state cercando una breve distrazione che vi ricorderete a fatica solo dopo 30 minuti, questo non è certamente il film per voi. Se invece siete pronti e in grado di seguire la storia per quasi quattro ore, il tempo necessario a questo film per comprimere l’intera vita di un uomo, sarete ricompensati da svariate sfaccettature di pensiero e considerazioni.

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