La dolce vita

LA DOLCE VITA presenta una serie di incidenti nella vita di Marcello Rubini (Marcello Mastroianni), la-dolce-vitareporter di un tabloid Romano. Nonostante ogni incidente sia realmente differente nella sua essenza, tutti questi incidenti creano il ritratto di un uomo intelligente, ma superficiale, consumato gradualmente dalla sua “dolce vita” immersa nel benessere, celebrità e Iidulgenza verso se stesso sulla quale si appoggia e arriva a desiderare.

Nonostante il film sembra parlare in modo negativo riguardo all’indulgenza verso se stessi, la quale porta alla ripugnanza di se stessi, Fellini garantisce allo spettatore un ampio spazio per agire come interprete nel corso del film, giocando in modo intelligente con le tematiche contro le rispettive antitesi. (Il soffocamento della monogamia rispetto all’insignificanza della promiscuità e la sincera fede religiosa rispetto alla manipolativa ipocrisia, sono solamente due delle giustapposizioni più ovvie). Però l’effetto più rimarchevole creato da Fellini è in questo caso la sua abilità di mantenere alto il nostro interesse per i personaggi insensibili presentati all’interno de LA DOLCE VITA. Alcuni sono talmente naive da apparire stupidi; molti sono scialbi; la maggior parte (includendo quelli principali) sono indicibilmente superficiali, riuscendo in ogni caso a tenere alto il nostro interesse nel corso delle tre ore di questo film.

Il cast è straordinario, con una nota speciale per il fascino straordinario di Marcello Mastroianni. Come sempre accade con i film di Fellini, sullo schermo ci sono sempre molti aspetti ai quali prestare attenzione, nonostante non si sia spinto nel surrealismo selvaggio per il quale spesso viene ricordato, sono in ogni caso presenti alcuni gesti plateali surrealistici e ironie visuali in abbondanza, queste ultime spesso identificate dalle orde di fotografi che si muovono freneticamente seguendo i personaggi principali, comportandosi come scarafaggi in cerca di briciole. Per molti anni questo film è stato disponibile solamente in ‘pan-and-scan’ per il mercato domestico, ora il film è disponibile in in formato “letterbox” rendendo il tutto molto più realistico. Altamente raccomandato.

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